I pomodori secchi sono un alimento molto importante perché rappresenta una storia contadina di migliaia di persone che generazione dopo generazione hanno portato la loro maestria prima nella terra e successivamente nei piatti. La necessità di creare questi prodotti stava nel portare nelle tavole i frutti estivi anche nei rigidi mesi invernali che magari non avevano a disposizione la varietà di prodotti che abbiamo oggi. Avere conserve ed alimenti disidratati li portava, se ben conservate, a rimanere per molto tempo commestibili. Vediamo quali cose servono per portare a termine questa particolare operazione.

Pomodori secchi: cosa serve per poter operare

Essendo una pratica nata tra gente umile anche i prodotti che servono per questa operazione non sono particolarmente onerosi dal punto di vista economico mentre sarà un pò più complicato farli ma non impossibile. Gli elementi per creare questi pomodori sono: i san marzano, sale e guantiere per mettere i frutti, ebbene si i pomodori sono dei frutti e non degli ortaggi, e basta.

Pomodori secchi: come farli

L’estate è una vera e propria festa dei colori e dei prodotti agricoli in generale ed è questo il momento migliore per seccare i pomodori. La prima cosa da fare è tagliare a metà questi prodotti quindi porli sulle guantiere con la parte esposta in su e coprirli di uno strato di sale. Quindi esporli al sole, la cosa migliore è avere uno spazio pulito e completamente aperto come potrebbe essere una terrazza. Le ore giornaliere migliore per esporre al sole i pomodori dalle sette fino alle 18 in modo tale da esser sicuri di adoperare solo i raggi più caldi e riportarli al riparo a sera in un posto non umido magari coprendoli bene. Fare attenzione a capovolgere i pomodori una volta che la parte superiore sia pronta. L’esposizione solare deve partire nel mese di giugno, meglio la metà, fino all’inizio di settembre. Naturalmente queste indicazioni variano in base alle zone climatiche.